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Ultimate frisbee. Gli atleti mondiali Unibo celebrati dal Magnifico Rettore

Campioni sul campo e campioni fuori. Sì, perché i ragazzi del Cus Bologna (insieme con i giovani di Pontevecchio, Rimini e Fano) sono uno dei volti sorridenti dell’Alma Mater Studiorum. Nelle scorse settimane questo gruppo di ragazzi l’ha combinata davvero grossa. Sotto gli ordini di Davide Morri, il coach che allena alcuni di questi giovani da quanto avevano 9-10 anni, il Cus Bologna (in versione squadra nazionale) ha vinto uno storico argento ai mondiali under 24 di ultimate frisbee a Perth, in Australia.
E il magnifico Rettore, Francesco Ubertini, ha voluto premiare questi ragazzi nella Sala Ulisse di Palazzo Poggi, in via Zamboni 33.
“Un appuntamento con il Cus Bologna che sta diventando una piacevole consuetudine”, ricorda Ubertini, che ha premiato il Cus per i successi nel basket (titolo europeo in feluca) e nella vela (altro titolo europeo). E ha voluto una delegazione cussina in occasione della prestigiosa inaugurazione dell’anno accademico.
Non rinuncia al gusto per la battuta, Ubertini. “Ho seguito con interesse le finali scudetto dello scorso anno. Ho compreso come in questo sport il lato del fair play sia importante. So che ci sono i mondiali per club nei prossimi mesi, sempre negli Stati Uniti. E sono sicuro che avete lasciato per cavalleria il primo posto agli americani, La prossima volta toccherà a voi”.
Contento, Ubertini, per un aspetto. “La nazionale era composta in gran parte da studenti Unibo. Un motivo in più di orgoglio. Complimenti, ragazzi, per la passione e la tenacia che avete dimostrato nella finale mondiale contro i temuti americani”.
Al coro si unisce anche l’assessore allo sport del Comune, Matteo Lepore. “Bravi ai ragazzi dell’ultimate frisbee del Cus Bologna, Bravi perché avete scelto Bologna per il vostro percorso di studio e speriamo anche di vita, e perché siete stati ambasciatori di successo della nostra città nel mondo. C’è molto da imparare da chi sa giocare in campo senza bisogno dell’arbitro, lo spirito della disciplina che praticate è anche un valido insegnamento fuori dallo sport”.
Soddisfatto ovviamente il presidente della Fifd, federazione italiana flying disc Sandro Soldati. Scambio di premi (al rettore e all’assessore donati una maglia autografata da tutti i protagonisti) e di ringraziamenti con la presenza dei prorettori Elena Trombini e Mirko Degli Esposti. Il presidente del Cus Bologna, Piero Pagni, impegnato in un altro evento, ha mandato il suo saluto ma era ben rappresentato da chi, in tutti questi anni, sta facendo le fortune dell’ultimate frisbee, Federico Panieri, Laura Faroldi, Marco Barattini, Chiara Boschi.
Poi spazio a Davide Morri, il coach ma anche il romantico sognatore. Quello che, per primo, tanti anni fa, ha visto volare in cielo e lontano un frisbee biancorosso. Davide ha raccontato i dietro le quinte di Perth, chiamando poi al suo fianco i cinque capitani: Michele Angella, Simone Gasperini, Arturo Laffi, Alberto Tonelli e Massimo Vagliviello.
E poi, via via, tutti i protagonisti di Perth: Gabriele Calarota, Gabriel Cazzola, Guglielmo Chini, Luca Contini, Marco Dellavedova, Michele Farina, Ruggero Fermariello, Enrico Mastroianni, Bruno e Tobias Mine, Lorenzo Pavan, Raffaello Parodi, Francesco Sbrighi, Tommaso Semprini Cesari, Filippo Simonazzi, Gabriele Spisso, Luca Tognetti, Luca Valentini e Riccardo Zanni. Applausi per tutti in una sala gremita. Entusiasmo, passione e voglia di mettersi in gioco. E di risalire sempre la china. Com’è nel dna dell’Alma Mater Studiorum e del Cus Bologna. E le sfide non sono ancora finite.
ufficio stampa
cus bologna asd