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Volume per i 70 Anni del CUSB

Da “Lacrime Sudore Scudetti” (144 pagine, 150 foto, Damiani Editore) a Storia Orgoglio, ancora lacrime (perché no) e Solidarietà il passo può essere breve. Il Cus Bologna, grazie al suo presidente, Piero Pagni e al contributo di un consiglio direttivo tanto discreto quanto efficace e presente, ha dato alle stampe un volume. Anzi, diciamolo senza falsa modestia, un bel volume. Perché Chiara Boschi e Laura Farolfi hanno lavorato per mesi, studiando la migliore soluzione grafica, dando alle stampe un volume che ha un suo perché, come si usa dire spesso e volentieri in questi giorni.

E’ un bel volume perché ha un impatto piacevole al tatto, perché lo si sfoglia volentieri. Perché ci sono delle foto che fanno venire i brividi (abbiamo trovato persino un’immagine dell’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, abbiamo un’istantanea di Nicola Rizzoli, che sarebbe poi il miglior arbitro di calcio del mondo, in felpa Cus Bologna naturalmente), perché ci sono delle immagini che ci riportano indietro nel tempo, che ci fanno riflettere, ci fanno sognare. E magari ci fanno commuovere e quindi piangere. Da qui il riferimento, ancora una volta, alle lacrime. Ma il Cus Bologna è anche e soprattutto gioia. Il Cus Bologna è solidarietà. E chiusa, in modo brillante, una pagina difficile, il Cus è tornato nella posizione che gli spetta, storicamente. Quello di punto di riferimento per lo sport cittadino. Ma occupandosi di città, il Cus Bologna non può non essere attento a quello che accade. In questa città c’è una splendida realtà che si chiama Fa.Ne.P. ovvero l’associazione del professor Emilio Franzoni che è conosciuta in tutta Italia. Senza avere la presunzione di chi pensa di aver fatto chissà che cosa, ecco la semplice idea del Cus Bologna, sulla base di un’indicazione ricevuta da un arbitro di basket - Alessandro Tirozzi -, amico tanto del Cus Bologna quanto della Fa.Ne.P. Ecco allora l’idea di dare un fine benefico al nostro volume. Che non viene messo in vendita in libreria  o in edicola, ma viene distribuito in sede, in via San Giacomo 9/2. Il contributo che chiediamo a quelli che vogliono contribuire è davvero minimo. Chiediamo 10 euro (se qualcuno vuole donare qualcosa di più non solo è libero di farlo, ma è anche bene accetto). Una cifra che il Cus Bologna non terrà per se, sia chiaro. Alla fine, appunto, tutto quello che incasseremo - anche perché grazie al contributo di amici quali Mielizia e Be Internet abbiamo coperto le spese di stampa - sarà devoluto a favore della Fa.Ne.P. Un motivo in più per conoscere la storia del Cus Bologna. Un motivo in più per starci vicino.

Pubblicato il 17 luglio 2017