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Un bronzo che vale oro.

Per la seconda volta in cinque anni, il Cus Bologna sale sul podio del campionato europeo universitario di basket. Un pizzico di rimpianto, al di là della più che comprensibile gioia per aver ribadito il miglior risultato di sempre mai ottenuto da un ateneo italiano

Poznan in Polonia, nel 2010, Capodistria in Slovenia, nel 2015, tutte medaglie griffate Cus Bologna – è legato alla semifinale. Con un pizzico di fortuna in più il Cus Bologna avrebbe potuto giocare per l’oro. E non solo. Il campionato europeo alla fine l’hanno vinto il turchi di Fatih, quelli che hanno superato il Cus Bologna 87-82 in volata, che hanno sofferto solo in un’occasione, guarda caso in semifinale. Nella finale di consolazione c’era un po’ di paura, perché, come all’esordio del torneo, domenica scorsa, ai ragazzi di Matteo Lolli e Davide Pulvirenti, toccava Lubiana. I primi due quarti vedono il Cus in affanno, costretto a inseguire. “Non eravamo noi – dice poi Lolli -. Siamo partiti contratti perché dentro c’era ancora un po’ di rimpianto e di rammarico per la semifinale. Poi ci siamo messi a posto in difesa: sono nati tanti palloni recuperati e veloci contropiedi. Il nostro marchio di fabbrica. Sono emersi soprattutto il cuore e l’orgoglio di Bologna, del Cus, dell’Italia. Non ci stavamo proprio a perdere”.

“Abbiamo sofferto – rincara la dose il general manager del Cus Bologna, Federico Panieri, uno dei pochi ‘sopravvissuti’ di Poznan 2010 -, siamo andati sotto. Abbiamo rischiato di crollare. Poi è venuto fuori il cuore di un gruppo che non molla mai. Ci siamo rialzati”.

Finisce 87-81 (21-26, 38-41, 67-55 i parziali).

Il tabellino: Montanari 10, Poluzzi 6, Sanguinetti 19, Martone, Burresi, Iattoni 7, Fin 5, Baldassarre 17, De Angelis 7, Chiappelli 7, Piunti 10. All. Matteo Lolli (vice Davide Pulvirenti, direttore sportivo Agostino Briatico, general manager Federico Panieri).

ufficio stampa

cus bologna asd

Pubblicato il 29 giugno 2015