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La storia

Una storia che è vicina alla soglia dei settant'anni. E’ quella del CUS Bologna che, nell’immediato dopoguerra fu uno dei primi centri a organizzarsi. Chi vuole fare sport all’ombra delle Due Torri deve fare i conti con il CUS Bologna.

Uno dei primi centri universitari sportivi che poi sarebbero confluiti nel CUSI, ovvero il centro universitario sportivo italiano, perché all’ombra delle Due Torri lo sport ha sempre avuto una certa rilevanza. E proprio qui, nell’ormai lontano 1947, furono organizzati i primi campionati nazionali universitari, a dimostrazione della centralità delle Due Torri e del valore dei dirigenti di allora. Che si chiamavano Bruno Rossi, il primo presidente, Luciano Daneo, Giovanni Minghini (al quale abbiamo intitolato l’impianto in erba sintetica per l’hockey su prato), Costantino Michelini, Franco Verardi e Armando Maver. Dirigenti capaci e appassionati che avrebbero permesso al CUS Bologna non solo di distinguersi come eccellente organizzatore, ma anche come "produttore" di straordinari campioni.

Il primo titolo a squadre, nel 1955, è dell’hockey su prato. Ma qualche anno fa, nel 2001, il CUS Bologna è stato capace di vincere addirittura un campionato del mondo, nella specialità dell’arrampicata sportiva. Tante maglie tricolori, tante nazionali cresciute qua – nell’atletica per esempio è nata la primatista italiana di lancio del martello Ester Balassini – tanti piazzamenti di prestigio al punto tale che il CUS Bologna è divenuto uno dei fiori all’occhiello dell’attività di questa città.

Abbiamo organizzato ancora i campionati nazionali universitari (nel 1997, a Rimini) e ci siamo distinti al fianco dell’Alma Mater Studiorum (della quale siamo il braccio sportivo) in occasione dei novecento anni di vita dell’ateneo più antico del mondo. Il Cross Country Mondiale Universitario – sotto l’impulso di Francesco Franceschetti – e ancora l’esagonale europeo di hockey su prato.
Nel 2004 abbiamo organizzato un altro mondiale, questa volta di match race, a Rimini, perché le qualità organizzative del CUS Bologna sono conosciute in tutto il mondo.

Come la validità dei propri impianti, perché la cittadella universitaria di via del Terrapieno ha trovato un’ulteriore propaggine nel centro universitario Record. Ci sono il PalaCus (con la parete al coperto per l’arrampicata sportiva) e la pista di atletica leggera, ci sono i campi da tennis e il sintetico intitolato a Giovanni Minghini. C’è la piscina della Record e tutte le palestre che sono divenute, nel corso degli anni, un punto di riferimento per una popolazione studentesca (attiva) in 12.000 unità.

Ci sono tutte le sezioni che, ogni anno si superano.

La sede è in via San Giacomo 9/2 e lì, in segreteria, si possono ottenere tutte le informazioni sulle attività del CUS Bologna. Che ormai, grazie all’impegno di uno staff di collaboratori sempre più ampio e sempre più qualificato, spazia a 360 gradi.

Chi vuole fare sport all’ombra delle Due Torri deve fare i conti con il Cus Bologna. E una storia che sta per tagliare il traguardo prestigioso degli 70 anni di storia e di leggende: una favola chiamata CUS Bologna.